Perché sono in disaccordo con l’ANPI
Ho scritto
un Post, dove spiegavo, forse troppo succintamente, la mia decisione di non
partecipare, il prossimo 25 Aprile, alla sfilata organizzata dall’ANPI.
Ho
addebitato la motivazione a una frase, contenuta nello stringato Comunicato
dell’Associazione: “ …… per appurare cosa davvero è
avvenuto, perché è avvenuto, chi sono i responsabili.”
Espressione tautologica che si riferisce a un fatto
specifico, già sotto la lente di una Commissione Internazionale d’inchiesta.
Il giorno successivo il Presidente dell’ANPI, Pagliarulo
rilascia una dichiarazione in cui afferma: “ ".... Con
quasi ogni certezza – continua – sono stati i russi” a compiere il massacro di
Bucha, ma ciò non toglie che “ci dev’essere un processo prima di una condanna”.
Non sono stato l’unico a essere sorpreso da tali
dichiarazioni. La stessa rivista culturale Micromega, per esempio, l’ha definita «oscena».
Al contrario
nessun riferimento alla “Resistenza Ucraina” e nessun sostegno, neppure morale,
a coloro che, come fecero i nostri Partigiani oltre settanta anni orsono, si
battono contro gli assalitori del loro Paese.
Come ovvio il Post in questione ha avuto commenti pro e
contro, e, da questi ultimi, l’accusa di aver stabilito a priori da che parte mi
sia schierato.
Sin dall’inizio del conflitto mi sono sempre schierato, e non
l’ho mai nascosto con e se e con i ma, dalla parte del Diritto Internazionale,
dalla parte degli aggrediti, e dalla parte di un Popolo che è sotto le mire di
un Governo imperialista.
Gallicus
11 aprile 2022
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